Tratto da "Smemoranda DIRE FARE BACIARE" del Marzo 1996

Fare/Strafare
Quattro pensieri e due citazioni su
ballo e sballo in discoteca



STONED AGAIN ! stonEd a Go-Go

di ENRICO BRIZZI



Camminavo nella sera piena di lilla', tutti i muscoli indolenziti, tra le luci della ventisettesima strada a Welton, nel cuore del quartiere nero di Denver, desiderando di essere un nero, sentendo che quanto di meglio ci aveva offerto il mondo bianco non conteneva estasi sufficiente, e neppure abbastanza vita, gioia, oscurita', musica, e nemmeno notte sufficiente.

(Jack Kerouac)




..uno..

Il motivo per cui ora ci si occupa delle discoteche e' lo stesso per cui gli anni scorsi tenevano banco i lanciatori di sassi dai cavalcavia autostradali e, nelle stagioni precedenti, gli skinheads neonazisti: la civile societa' mediatica si e' scelta un nemico, e batte a martello la sua campana di morte. Allarme, persone normali, gli eretici sono di nuovo tra voi. Panorama del 1 febbraio ha dedicato una trucida copertina all'ecstasy generation: "discoteca: e il luogo dove i ragazzi passano piu' tempo libero: musica, balli e sballi, ma anche pericoli mortali. Tutto inizia con una piccola pasticca colorata che 'mette il turbo negli occhi' e scatena". Il contenuto del servizio e' sintetizzato da uno schema che illustra i molteplici danni fisici dovuti alla MDMA, ma vi consiglio di non perdervi neppure il memoriale farcito di sensi di colpa che Cinzia, studentessa romana e pentita della cala, avrebbe inviato alla redazione per dissuadere nuove vittime potenziali. L'Espresso del 2 febbraio ha suonato di nuovo le trombe dell'armageddon con l'inchiesta "Gioventu' sballata", sottotitolata argutamente il tormento e l'ecstasy. Tra parentesi, a poche pagine di distanza, c'e' il documentatissimo articolo di Enrico Arosio sul ritorno della maria negli ambienti fichetti milanesi (notevole il listino prezzi). Come dire: qualcuno delinque ma non avra' mai addosso il cagnaccio della finanza come i ragazzi assaliti all'Ultimo Impero.


..due..

Fun-da-mental: non me ne frega nulla se molta gente che affolla le discoteche rappresenta il prototipo degli italici maranza, se leggono due libri all'anno, se hanno il culto dell'auto grossa eccetera.Questa e' ignoranza, ma e' ignoranza anche generalizzare cosi' grossolanamente.


..tre..

La verita' tabu' del mese:
ascoltare musica sconvolti e' piacevole.


..quattro..

Storicamente, niente di nuovo. Clinicamente, e' testato ma si preferisce non diffondere i dati. Empiricamente: Gino il contadino si fa le sue tre o quattro canne e si mette ad ascoltare un disco, ohibo'!, inizia a percepire il suono 'a piste', cosi' come e' stato inciso; improvvisamente ha la capacita' di concentrarsi su uno strumento per volta, percepisce determinati trilli che normalmente non lo colpiscono, e' molto piu' attento ai particolari dell'ambiente sonoro. Riascolta lo stesso pezzo, in stato di completa distensione, piu' e piu' volte. Come dice la mia mamma a proposito di altre cose, "e' un'esperiema istruttiva". Ogni stupefacente ha da dire la sua in proposito, e la plastica e' principessa del settore. Chiunque abbia mai provato una bomba anfetaminica come l'ecstasy sa che la pastiglina scatena un inarrestabile bisogno di movimento che non conosce nessuna stanchezza, si e' genericamente lieti e dinamici e mobilissimi, il cervello in stand-by. Balli e balli. Guardi la lucina allegra e balli. E balli. E balli. Guardi per quaranta minuti la bionda con la maglina pop e balli. E balli. E balli, identificando i piedi colle battute e la parte superiore del corpo con le melodie che scorrono sui martelli. Alla fine scende, hai sete e la mandibola e' partita per conto suo. Scatti nervosi, crisi d'ilarita'. Questa l'ecstasy. Si puo' dire che e' una cazzata ed e' opinione rispettabilissima, puo' piacere o no, ma in se' niente di drammatico, direi. Su cosa costruiscono i media le loro campagne diffamatorie sulle varie sostanze proibite per legge? Certo non sui consumatori tranquilli e consapevoli. Non parlano mai di chi usa, puntano l'indice verso chi abusa e urlano: "Ecco i danni".


..one & two & three & four..

Non si fanno mai conti puliti, mai si fa notare che quel tizio da dieci chicche a sera forse era un coglione anche prima. Non si ha il coraggio di dire la semplice verita', e cioe' che l'ecstasy e' semplicemente, come l'alcool e le automobili, un giocattolo pericoloso. I giochi pericolosi non fanno troppi danni se sono manipolati da mani consapevoli. Quantomeno quelli che possono fare danni soltanto a chi li usa. Se salgo in macchina in piena botta, sono un idiota; se voglio provare a sentirmi piu' grande di dio per cinque o sei ore e vado a bombardarmi di watt e luci e drink energetici e sguardi stralunati e corpi che si allungano e si fondono eccetera, se scelgo consapevolmente tutto questo, lo faccio con tanta altra gente che vuole provare stati analoghi, dopodiche' mi trascino a casa dell'amico Kaiser Soze che abita a cinquecento metri dalla discoteca, e li' sto a decomprimermi per poi dormire marmocchietto felice, a chi mai rompo i coglioni? Rispetto la vita altrui e non salgo in macchina devastato, rispettate la mia, e lasciate che la mia pelle sia confine; passa solo quello che voglio io, passa tutto quello che voglio io.


Uscire dallo spazio che su di noi hanno incurvato per secoli e secoli e' l'atto piu' bello che si possa compiere. Quasi nemmeno ci rendiamo conto delle nostre tacite obbedienze e automatiche sottomissioni, ma ce le possono scoprire, dandoci un orrore salutare i momenti di spassionata osservazione, quando scatta il dono di chiaroveggenza e liberta' e per l'istante si e' padroni, il destino sta svelato allo sguardo.

(Elemire Zolla)