Saragozza Kaos
Primi appunti per quella che sara' la cornice per
il romanzo a tre stanze Tre Ragazzi Immaginari


Soundtrack consigliato: Come to Daddy (Aphex Twin)


Arrivera', non so quando, il giorno dell'ultimo carnevale di saragozza avenue.
Quel giorno tireremo fuori i vecchi costumi esplosi, come stivaletti in pitone camicie psichedeliche & shorts tirolesi per noi maschi, sottovesti in seta boa colorati & stivali da moschettiere per le ragazze. Noialtri saremo a nostro agio, perche' non saremo ancora vecchi.
Anzi, mi sento di pronosticare che per l'ultimo carnevale di saragozza avenue saremo ancora in pista quasi tutti. Succedera' quando i primi cominceranno a non farsi veder piu' in giro che' oramai hanno una famiglia, ma noialtri ci saremo. Diversi da come ci vediamo adesso, ma sempre in prima fila.
Sara' bello sfilare lungo la avenue dal quartiere verso il centro, un gigantesco corteo preceduto da un camion carico di casse che bombarda l'aria di musica.
Sara' bello perche' ognuno potra' fare quel che vuole, tipo seguire il carro oppure fermarsi ai giardini oppure intrattenersi davanti a un bar. Quel giorno, infatti, ogni bar organizzera' una performance: gia' mi vedo i mangiatori di fuoco al corner bar, il catch femminile fuori dal bar 81, lo spettacolo di tauromachia cretese di fronte alla fantasia del dolce.
Nei giardini di porta Saragozza, dove il parco confina con la facolta' d'ingegneria, alzeremo un palco su cui si esibiranno i Laibach: gia' sento l'andamento solenne della cover di Life Is Life.
Sara' bello far tremare di musica i vetri dei bolognesi che intasano i centralini dei vigili urbani con le vecchie lamentele.

Sara' bello perche' sara' come i carnevali d'una volta, quando il povero poteva travestirsi da ricco e il tagliaborse da parroco: per ventiquattr'ore ognuno diventera' chi vuole. Certe nonne andaranno a ballare la gabber in sgaggiamento furibondo, certi nipoti in gabardin danzeranno con Dino Sarti.

Scateneremo quel che ci resta della rabbia di figli subito prima di diventare padri (mica padri del cazzo: padri brillanti e problematici e sempre curiosi)

L'ultimo carnevale di saragozza avenue sara' bello perche' conterra' tutto quello che ci e' successo da ragazzi: ci sara' il momento per ballare in formazione fino alla sfinimento e quello per riposare un attimo in solitudine, la schiena poggiata contro il portico, l'acqua fresca a portata di mano.
Sara' l'occasione migliore per conoscere persone nuove e per incontrare di nuovo una ragazza a cui non siete mai riusciti a spiegare bene certe cose: quel giorno sara' facile prenderla per mano, portarla fuori dal delirio allegorico, sedersi con lei sotto un albero.
Ci sara' il momento della pazzia. Sara' bello stracciarci le vesti mentre sfileremo per la prima e ultima volta nel nostro amato quartiere su giganteschi carri di cartapesta: lanceremo alla folla impazzita dischi in vinile e fischietti e dolciumi, maglie del bologna e libri incellofanati e se verra' Pannella lancera' anche lui quel che deve lanciare. Sara' bello cacciare a bastonate i guastafeste, gli imbucati posatori che ci imitano nel parlare e i padri protettivi che ci vorrebbero premasticare financo le emozioni.
Ci sara' la tranquillita', e riprenderci piano sdraiati a centinaia sul nostro prato, a coppie e gruppetti e accampamenti. Qualcuno dormira', qualcuno smaltira' la palanca seguendo torno torno il perimetro del campo da basket mentre i deejay fanno girare i gloriosi piatti con l'intensita' degli addii.
Balleremo ancora una volta, snodati e isterici e territoriali in attesa di un crescendo che ci faccia urlare tutti insieme, seguiremo lo spettacolo che si presenta davanti alla linea degli occhi, chiusi nell'esclusivita' delle nostre suggestioni, quando le scene scompaiono nascendo come pellicola che brucia nel proiettore surriscaldato.
"Stop the music and go home!", dira' la solita voce metallica, e a nessuno importera', perche' saremo nel pieno di qualcosa che non si puo' fermare. Quel giorno spaccheremo qualche finestra, che' e' l'ultimo carnevale ed e' materialmente impossibile arginare la folla, ma che volete farci, durante il carnevale di Rio ci sono stati centoquaranta omicidi, da noialtri si risolvera' tutto alla vecchia, con un paio di camionette incendiate e sassaiole sparse nelle laterali di via Andrea Costa.