Tratto da "il MUCCHIO selvaggio" del 1 Novembre 1995



Vivere e morire a BASTOGNE

di ROBERTO GIALLO


Enrico Brizzi e' una delusione bestiale. In un pomeriggio in cui l'ho tallonato, dal tabaccaio alle salette eleganti della Baldni&Castoldi, non ha violentato nessuno, non ha svaligiato ristoranti schizzando vetriolo, non ha ammazzato guardie giurate, non ha spacciato nemmeno un grammo di bamba colombiana o di erbetta giunta ora ora dalla New Mediterranean Jamaica, cioe' l'Albania, non ha ucciso ragazzette ben cresciute dalla societa' ben pasciuta che alleva in batteria piccoli antagonisti con le scarpe di moda. Come dire, insomma, che Brizzi Enrico, ventidue anni, rockstar, primo in classifica tra i romanzi piu' venduti non e' Ermanno, l'assassino e teppista nizzardo-bolognese che ba terrorizzato la cri tica. Per trattare l'ex Frusciante diventato cattivo, tutti hanno tirato fuori l'onnipre sente mannaia del moralismo trinariciuto. Risultato, Brizzi e' primo in classifica e la prima domanda la fa lui. Come ti e' sembrato il libro, musicalmente, intendo, chiede tutto professionista. Per ammazzarlo sul serio dovrei dirgli Phil Collins, ma il problema e' che questo Brizzi delinquente, noir, nicbilista, maschilista e spacciatore somiglia invece ai Pixies periodo Surfer Rosa. Qui gli spigoli sono spigoli e le distorsioni distorsioni. Cattiveria e grinta, parole e ritmi alposto lom. Magari con un taglio piu' Jane's Addiction, ma se fossi stronzo direi anche un po' Fugazi. Lui stoppa: i Fugazi non li sento. Ma e' conten to degli accostamenti.


Si difenda mister Brizzi, lei e' responsabile del fatto che adesso ci triturano le palle con i giovani scrittori.
Perbacco, una compagnia davvero sconveniente. Anche perche' accanto ai giovani scrittori s'avanza la categoria di chi parla male dei giovani scrittori e le due categorie insieme fanno certo piu' gente di chi legge i libri dei giovani scrittori. E' la montatura del britpop.

Quelli del Britpop fanno i soldi.
Questi no, siamo in Italia. Ma...

Ma ... ?
Ma poi andiamo a vedere veramente di cosa cazzo si scrive. Queste sono le cose di cui mi interessa parlare. Io non faccio polemiche con nessuno, non so, non li ho letti tutti questi cannibali, sento un rumore di fondo. lo credo comunque di scrivere di grandi temi. L' Amicizia, il Tradimento. Chi ha colto solo la prima lettura del libro, chi e' stato alla superficie, fa il moralista e si avvolge nella sua incendiabilissima coda di paglia.

E tutti a dire, ecco il buon romantico Frusciante che diventa una belva.
E in effetti nel libro c'e' una rabbia furente contro tutto e tutti, contro una societa' che tu conosci bene, per esempio quella Nizza-Bologna sazia e disperata...
Guarda, Bastogne e' un libro nichilista, cattivo. E' vero, c'e' questa cosa di prendere il mitra, la pistola sparachiodi, di mettersi a sparare in giro. Li conosco bene si', per questo forse c'e' questa rabbia. Ma ho iniziato a lavorare a Bastogne quando ancora non era uscito Frusciante. Ho detto: o lo faccio adesso o non lo faro' piu'.

Perche'? ti prevedi in futuro piu' pacificato, meno rabbioso?
No, non e' tanto questo. Certo non vivro' piu' in motorino, gli amici si sposeranno, le cose non saranno piu' come possono essere ora, sarebbe tutto diverso.

Qualcosa del tipo: se non sono eroi giovani non possono essere eroi?
Qualcosa di quel tipo li'. E poi, dai, sono tutte cazzate, come se uno fa il primo disco acustico e poi trova un suono piu' elettrico e tutti a dire: ecco, e' diventato cattivo...

Colpa della critica ...
Ma no, chi se ne frega. Colpa del fatto che non c'e' una scena, quel che c'era e' morto, di nuovo non c'e' niente. Litigano Baricco e Cotroneo? Ma smettessero di litigare. Ven gano qui piuttosto, a...

A...?
Lasciamo perdere, va'. Comunque sono afasico su questo dibattito culturale, anche perche' mi sembra che tutto questo dibattito non c'e'. Forse dormono tutti, forse sono stanchi.

Forse dovrei chiederti cosa cambia nel passare da una piccola etichetta (Transeu ropa) a una grande major (Baldini&Castoldi), si fa cosi' con voi rockstar, no?
Si fa cosi'. In realta' ho controllato tutto, ho scelto la copertina, difendo al cento per cento quello che c'e' nel libro, mentre magari con Frusciante non era proprio cosi'.

Sono indipendente, nessun condizionamento ... stai parlando bene del tuo edi tore?
Sto parlando bene di me.

A proposito di cose universali che ci sono nel libro. Oltre all'Amicizia, al Coraggio, al Tradimento c'e' indubbiamente la Scon fitta. Bastogne ultima roccaforte, e a Stalingrado lo stato d'animo dell'assediato, non del liberatore. Certi grandi loosers, alla Zanardi magari... Ecco ci siamo. Chi sono i tuoi padri? chi ti ha ispirato? Guarda io dico sempre: sono figlio di N.N. Ma al Mucchio lo posso dire, va bene Torn Verlaine? Quanto a Pazienza, beh, se non vi basta quella copertina... o il gatto Pentothal...

Beh, veramente lo potresti dire a tutti, chissa' che sentendo Tom Veriaine non scoprano un mondo nuovo.
Il fatto e' che io lo dico. Io dico tutto compreso: i miei padri? I miei padri di ora? Toh, Celine, Rabelais, Torn Verlaine, i Pixies di Surfer Rosa e Trainspotting. E loro scrivono solo gli scrittori e Trainspotting. Penso ormai che siano irrecuperabili. E' il problema del momento, e questo e' l'establishment che ci ritroviamo, che ci vuoi fare.

Eppure e' difficile prescindere da riferimenti tanto precisi: Pazienza, i CCCP, i PIL...
Maddai, i critici letterari italiani gli anni di Pazienza e dei CCCP non li hanno mai visti!

Giusto. Pero', correggimi se sbaglio, ma tutto quel sesso forzato, i cadaveri delle ragazze nei portabagagli, le rapine amano armata, la coca. Tutte cronache dal Circeo, per l'immaginario italiano. Enrico Brizzi, nouveau philosophe fascistello ...
Non diciamo cazzate, il fascismo si misura su altri parametri. Un fascista non metterebbe in circolo un libro cosi' eversivo. Fossi fascista sarei andato a scrivere i testi per Ambra, o a fare il giurato a miss Italia, cose che mi hanno offerto.

Bene, cambio la domanda: atteggiamenti violenti che i nostri osservatori del costume considerano parafascisti.
Posso solo risponderti citando un editoriale del numero zero di River Phoenix, la mia vecchia fanzine. Il titolo diceva: "il '68 non e' mai esistito". Mio padre andava alle riunioni di Lotta Continua e io fino a due anni fa litigavo con lui perche' volevo andare a bere una birra con gli amici. E allora? Benni e' di sinistra, Serra e' di sinistra? Beh, Kenneth Anderson e' centravanti, e allora? Oh, occhio a questi notisti del costume, a questi costumisti, che qui si confonde l'esser fascista con l'essere ventenni in una citta'. 0 in un paese, che e' anche peggio. Occhio che con quei parametri li' diventa che sei fascista se fai il vitellone in motorino.

Oh, ma guarda qui il Brizzi politico!
Ma che c'entra? Piuttosto diciamo che la mia generazione da quelli li' non ha avuto niente. Oh, non discuto le conquiste civili, i tentativi di democratizzazione. Pero' calma: l'equazione giovane uguale fascista e' una cazzata. E in piu'...

In piu'?
Vedo aumentare la repressione. A Bologna blindano un sacco di gente, magari per due canne. Se paghi venti milioni all'avvocato buono esci pulito, senno' sono guai. Allo stadio la curva grida "Ammazzate-i-poliziotti-sono-quelli-della-Uno-Bianca". I bambini di Satana stanno in galera da mesi sulla testimonianza di un bambino o di al tri testi contraddittori e nessuno dice nien te, non si muove un fiato. Se fossi fascista non ti direi queste cose. E se vuoi saperlo ho votato Rifondazione proprio per non far passare la destra, ma in una citta' come Bologna non potevo certo votare Pds, diciamo per una questione di buongusto...

Invece ti diranno: ecco, fascista, difendi i satanisti! Gli tocchi Bologna, poi ...
Ma che dicano il cazzo che vogliono. Comunque, a quanto vedo, la gente e' incazzata, fa il conto del suo benessere e del suo malessere e poi tira le somme, magari nella rissa del semaforo. La situazione e' esplosiva. Gira di notte per Bologna e te ne accorgi.

E' quello che dicono i rapper: voi ve la prendete con i nostri testi e non vedete che quel che raccontiamo e' vero.
Si', e' un po' quel discorso. I rapper magari lo dicono vestiti da tecnodementi e i modernisti hanno invece anche un po' piu' di eleganza. Il minirno comun denominatore in questo superrnarket perenne dello stile e' il rifiuto. Questo mi interessa. Attento, non l'antagonismo un tanto al chilo che c'e' in giro. Qui bisogna produrre capolavori antagonisti.

Quindi Bastogne, questo noir marsigliese di giovani nichilisti, con tutta la sua violenza e' un paradosso ma fino a un certo punto.
Beh, quel che e' certo e' che tra i modi dell'aggregazione giovanile vedo crescere il fenomeno della banda, del gruppo. Anche tra quelli che non sono giovanissimi... Ma chi vuoi che se ne accorga, per questo establishment, per questa sinistra, ogni giovane che cammina per strada o accende la vespa e' uno scheletro nell'armadio.


L'intervista finisce qui, altri giornalisti (piu' importanti) aspettano il loro turno. Brizzi saluta, spende parole di massimo rispetto per il Mucchio e sussurra: "oh, mettila quella cosa di Surfer Rosa, che mi piace proprio...". Fatto!