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L'avvincente cronaca di due avvincenti giornate passate tra musica, web e televisione con la 'M' maiuscola

Ho venticinque anni e vivo a Bologna con la mia ragazza e un bassotto di cui, per ragioni di sicurezza, divulgo solo le iniziali: A.G. Non studio, non lavoro e guardo poco la tivu'. Non vado al cinema e, a parte le feroci partite di calcio a sette il martedi', praticamente non faccio sport.
Da grande vorrei fare lo scrittore, quindi, tanto per prendere confidenza, scrivo. I miei libri si chiamano: "Jack Frusciante e' uscito dal gruppo"; "Bastogne"; "Tre Ragazzi Immaginari" e, uscito nel '99, "Elogio di Oscar Firmian e del suo impeccabile stile". Se volete farmi incazzare potete chiedere, nell'ordine:

Perche' Jack Frusciante e non John Frusciante?
Con Bastogne, hai voluto scrivere un libro cattivo assecondando la moda pulp?
Perche' Tre Ragazzi Immaginari e' un romanzo cosi' psichedelico?
Chi sono, in verita', la rockstar Evander Deltoid e la giovane scrittrice Martina Superchi, personaggi di Oscar Firmian.

Il prossimo libro uscira' a ottobre, e si chiama "I fiumi di Babilonia". E' un libro sulla musica. Sulle band che ce la fanno per meta' e quelle che non ce la fanno quasi per niente. E' un libro sulla musica e sull'amicizia.
E' il mio debutto in una major (la Mondadori), e per non sbarcare laggiu' inerme, ho pensato bene di portare con me un amico, lo scrittore bolognese Lorenzo Marzaduri. Il Marza e' uno dei personaggi piu' energici che conosco, e la sua scrittura mi ha insegnato un bel po' di cose, all'epoca di Jack Frusciante. Ad esempio che si puo' anche scrivere di Bologna, e non per forza di Londra o New York o Honolulu, perche' una storia sia interessante e piena di sterzate e elettrica.
Il mio sogno nel cassetto e' avere sette figli che saranno la mia forza quando saro' vecchio, e non mi dispiacerebbe nemmeno scrivere un romanzo storico dalla prosa giovane e free che mi renda celebre in tutto il mondo, tipo Le Avventure Del Giovane Cambise, dove il futuro re di Persia si da' agli stravizi nel quartiere a luci rosse di Persepoli e, ignorando i consigli del padre, spende i soldi di famiglia a bere e fumare con certi amici suoi poco raccomandabili, ex arcieri e aspiranti maghi. Ho gia' in mente, a grandi linee, la trama e alcuni episodi clou. Sarebbe la risposta giovane ai libri kolossal di Christian Jacq, quello dei faraoni.
Comunque, scrivere e' l'unica cosa che mi fa sentire l'artigiano che, in determinate notti d'estate emilian style molto umide, sogno di essere. L'unica cosa che -a sentire gli altri- so fare davvero.

17.00 - BRIZZIBOY'S NUMERO UNO
Contatto! Alle 16 spaccate-ora di Bologna- faccio il mio ingresso nel recinto dell'MTV Day.

Sul palco stellare allestito per l'evento di domani stanno gia' tuonando gli Articolo 31; non conosco il nome del pezzo, ma l'arrangiamento e' potente, chitarre distorte e basso maestoso. Il sound non potrebbe essere piu' diverso dalle musichette alla Carosello che li hanno resi celebri, e c'e' qualcuno, dalle parti della mia scrivania da campo, che tira in ballo i Limp Bizkit. Carica da soundcheck o voglia vera di spaccare? Li vedremo domani, in chiusura di serata.

In questo momento, qui dietro il palco, gironzolano un po' di redattori MTV, qualche tecnico e gli Africa Unite, che domani invece, a quanto si sente dire, dovrebbero aprire alle 16, subito dopo il warm up. Sotto un sole che scotta, per dirla con le parole di una loro canzone...

Vabbe' regiz, ora vado a farmi un giretto dalle parti del retropalco. Muto come un guerriero di terracotta, scivolero' tra gli uomini della security stringendo tra le dita un angolo del mio pass All Areas. Seguite questo diario in progress, regiz.

I miei occhi, se volete, saranno i vostri occhi.

18.53 - BRIZZIBOY'S NUMERO DUE
Non so se avete mai avuto occasione di assistere al soundcheck di un concerto su un palco extralarge. Ci sono un sacco di cose da controllare, livelli e spie e voci e verifiche incrociate da non trascurare. Adesso sul palco ci sono gli Africa Unite... Vibre profonde, giri di basso intenso e spirito da band di base, da ragazzi che hanno conosciuto la trafila e gli sbattimenti dell'underground prima d'approdare nelle grandi arene. Ho chiacchierato un poco con Gigi, il trombonista degli Africa -titolare di un adesivo degli Skatalites degno d'invidia- e anche Bunna e Mada mi paiono tipi tranquilli. E vorrei sottolineare che "tranquillo", in questi tempi rapaci, e' un complimento che meritano in pochi.

A proposito di arene, questa qui del Parco Nord la conosco piuttosto bene. Ci ho visto Dylan ai tempi del ginnasio (il mio ginnasio, ovviamente), i NoFx, i Marlene Kuntz (un paio di volte), qualche festival e concerto sparso nel corso degli anni e -ultimo ma non ultimo- l'Mtv day del '98. Se non conoscete il posto, immaginate un grande terrapieno ad anfiteatro coperto d'erbetta, una specie di enorme curva da stadio che si srotola intorno al palco. Si dice che in passato ci siano state anche sessantacinquemila persone in una volta sola... Come dire che se domani vi materializzerete qui e non riuscite a conoscere nessuno che vi sta simpatico, forse il problema e' del vostro caratteraccio. . . Io ho appena assistito alle prove degli Africa Unite, ed e' stato un bagno d'intensita': immaginate qualche plotone di curiosi che, sfidando i rigori della security, s'affaccia sulla cresta della collina a spiare verso il palco, tipo apache che spuntano in cima al canyon... Immaginate Bunna in posa involontaria da guru (involontaria nel senso che non ha bisogno di recitare: lui e' un guru), la gibson a tracolla e lo sguardo un poco abbagliato dal riverbero del sole... E immaginate il variopinto popolo del backstage, i pass a penzoloni e l'aria indaffarata, ognuno a destreggiarsi con la sua porzione di spettacolo da sistemare...

Tra poco inizia la prova di Elisa.

Sento voci provenire dal palco... Miraggi?

19.38 - BRIZZIBOY'S NUMERO TRE - E PER OGGI BASTA
Dopo un lungo armeggiare dei tecnici intorno a cavi e mixer, dopo i rituali del caso (nella fattispecie un affettuoso sfregamento di fronte con un signore in pantaloni mimetici), Elisa ha cominciato le prove: una versione faraonica di Sleeping In Your Hands ha segnato la fine dei dondolamenti sul palco, e il popolo del backstage ha preso a fare capannello sotto le erigende transenne contro cui domani s'accalcheranno i piu' mattinieri.

Domani i VJs presenteranno collegialmente l'evento, e ognuno ripassa a puntino gli orari dei propri spostamenti. Ci sono Marco Maccarini con borsello MTV personalizzato a pennarello, la Kris bionda vestita da decadenza dell'impero americano e l'altra che sembra una studentessa anglosaxon a spasso per il quartiere universitario. Poi ho incontrato Victoria, di ritorno da non so piu' quale viaggio, e la gentilissima Giorgia... Domani li vedremo in azione, e vi confesso che non scambierei la loro sorte -che li vuole in piedi sul palco con un microfono in mano- con la mia di onesto redattore del web diary...

Be', regiz, adesso si e' proprio fatto tardi... Ci si becca domani su questa stessa pagina...


13.46 - BRIZZIBOY 15 settembre n.1
Stamattina mi sono svegliato tardi... Del resto, sfido chiunque a fare altrimenti, dopo una cena a base di curry e altre spezie coronata da panna cotta bigusto...
Lungo via Stalingrado, lo stradone che conduce dal centro di Bologna al big circus di Mtv, lunghe colonne di auto cariche di ragazzi, e sui marciapiedi drappelli sgranati di intrepidi marciatori in jollinvikta al mezzo trotto... Per fortuna ero in vespa, argentato pesce siluro in mezzo alle balene d'autobus e furgoni.

Sono entrato nel recinto che era gia' passato mezzogiorno e mezza, e sul palco c'erano i Lunapop, che qui giocano in casa, intenti a provare davanti a qualche migliaio di ragazzi che cominciano a riempire il catino familiare del Parco Nord... C'era qualcuno, giu' in basso, che s'affannava ad alzare uno striscione con la scritta Firenze Regna rivolto verso Cesare & compagni d'avventure sui colli bolognesi... Altri, piu' tattici, hanno sistemato una tenda sul crinale da cui si domina il palco... Tanto fresca non dev'essere, ma almeno fa ombra. Insomma, sul palco i Lunapop provavano quel pezzo che dice Cos'e' successo sei caduta, sei caduta troppo in basso, e gli sbarbi, di sotto, erano in pieno delirio... Cos'accadra' stasera?

Un ultimissima news prima di risentirci durante il warmup: i ragazzi del treno speciale da Napoli e Roma sono appena arrivati in stazione senza problemi.
Quindi, mamme, tranquille!!!
A piu' tardi!

14.51 - BRIZZIBOY 15 settembre N2
Ehila', regiz! L'ora e' -speriamo- la piu' calda della giornata, e la postazione del vostro webreporter ricorda tanto quel vecchio gadget del mulino bianco... Il fornetto delle meraviglie, si chiamava, o qualcosa del genere...

Mentre l'arena continua a riempirsi, sul palco i VJs si stanno occupando di caricare l'ambiente... Poco fa c'erano Kris & Kris, accolte dai cori dai stadio che potete immaginare... Sul prato, bandiere di Che Guevara e di varie squadre di serie A... Sono stato adesso a fare un giro con Simona, la mia tutrice ufficiale, e abbiamo incontrato un gruppetto di ragazzi di Milano... Avevano letto Jack Frusciante e Bastogne, eppero' non credevano che io fossi io... Vi confesso che e' divertente, essere conosciuti senza venire riconosciuti... Non comparire tanto in tivu' o sui giornali e' una specie di garanzia, per riuscire a vivere tranquilli, secondo le proprie inclinazioni...

Il mio prossimo impegno e' con i 99 Posse... Qualche domanda per Luca Zulu e compagni?

16.45 - BRIZZIBOY 15 settembre N3
Live! Gli Africa Unite stanno chiudendo la loro esibizione 'sotto tensione': vibre larghe e profonde mentre il sole e' ancora alto. Nell'arena fans dondolanti di reggae e tanti ragazzi che s'accostano per la prima volta alla musica di Bunna, Mada -vestito da samurai- e soci. Nel backstage e' tutto un affanno di managers, addetti stampa e discografici dei vari artisti: pacche sulle spalle, abbracci e sorrisi. A tratti, viene da chiedersi quanto possano essere sinceri.

Non voglio pensare male a tutti i costi, ma non scordiamo che per molti 'funzionari' discografici gli altri artisti sono soltanto concorrenti dei propri protetti... Non so... Servirebbe il mitico pentothal, il siero della verita' che ha dato il nome al primo personaggio del grande Andrea Pazienza.

Dopo le piccole menzogne di facciata, la voce di Bunna dal palco ci richiama a riflettere su un problema assai piu' grave, e cioe' il fatto che nel mondo esistono ancora governi che si arrogano di decidere se un uomo ha commesso una colpa abbastanza grave da dover morire. Il pubblico ha dedicato un applauso emozionante a Derek Rocco Barbabei, ammazzato questa notte in Virginia nonostante la massiccia mobilitazione che ha coinvolto i media di mezzo mondo; gli Africa hanno rilanciato ricordando che e' stata aperta una enorme raccolta di firme per chiedere l'abolizione della pena di morte. L'idea e' di raccogliere dieci milioni di firme. Piu' informazioni sul sito degli Africa Unite.

Qui nel frattempo si parla di trentamila presenze, ma le notizie dal centro citta' parlano di una coda ininterrotta che si snoda dalla stazione...

La pacifica invasione continua!!!

19.10 - BRIZZIBOY 15 settembre N4
Torno alla scrivania da campo dopo un intenso tour de force di interviste -le trovate su questo stesso sito- agli artisti.

Oltre a Max Gazze', che ha appena finito di suonare, ho chiacchierato con i 99Posse, gli Africa (grandi parole di consapevolezza) ed Elisa.
Stavo giusto chiacchierando con la cantante a proposito del fatto di abitare in un piccolo posto come il paese friulano in cui vive tuttora, di come sia diverso il rapporto col clima e le stagioni, quando si sono fatti sotto i Bluvertigo, con un Morgan in gran forma che ha teorizzato a proposito di etica (secondo lui e' una branca dell'estetica) e del valore citazionista delle zeppe nella storia del rock.

Per un poco Elisa e i Bluvertigo si sono scambiati le domande, cosi' la prima ci ha parlato del suo fidanzamento con Asia e i quattro esponenti di spicco del nuovo glam italiano si sono trovati a parlare delle nebbie friulane.
Finale con baciamano di Morgan.

22.30 - BRIZZIBOY 15 settembre N5
Sul palco adesso c'e' Ligabue, l'unico artista che non ha concesso l'utilizzo delle immagini video per il sito. Dice che per adesso internet non ha ancora raggiunto standard qualitativi capaci di garantire una buona riuscita della sua prestazione live... Sara' un caso, ma l'entourage del rocker di Correggio e' stato l'unico a non fare comunella con i team delle altre bande...

Qualche aggiornamento sulle ultime prestazioni live: buon successo per i Bluvertigo, protagonisti d'uno show dalle tinte elettriche (era stato lo stesso Morgan, poco prima di salire sul palco, a tirare in ballo Paul Stanley dei Kiss) ed esultanza alle stelle per Elisa, adrenalinica prima durante e dopo il concerto.

Di tutt'altra pasta Carmen Consoli, che attacchera' nei prossimi minuti: se la cantante friulana, subito prima di mettere piede sul palco, sembrava in preda a una naturale euforia, l'interprete di 'Parole di burro', a spasso per il retropalco sembrava raccolta, pensierosa forse.

Qualche segno di contestazione c'e' stato durante lo show dei giovani padroni di casa, i Lunapop: niente a che fare con le sassate raccolte un paio di settimane fa dai Blink 182 in questa stessa arena, ma ortaggi e uova sono volati con una certa abbondanza, e si e' anche visto uno striscione ('Lunapippe') che denunciava la premeditazione dei contestatori nei confronti della band di '50 special'. Qualche genio ha anche trovato modo di lanciare una bottiglia piena di sabbia verso i ragazzi sul palco. Complimenti, come sempre in questi casi, alla proverbiale madre dei cretini.

23.04 - BRIZZIBOY'S LAST ONE
Come nelle storie piu' belle, anche questa serata volge al termine.
Abbiamo seguito il ritorno di Ligabue dal palco al backstage, e il live di Carmen Consoli, carismatica la sua parte e forte d'un buon pubblico d'aficionados.
Abbiamo visto gli Articolo 31 pasteggiare ad acqua nell'area catering... Assicurano che piu' tardi, alla festa di Mtv Night che comincera' dopo la mezzanotte, daranno prova d'essere meno morigerati.
Una delle cose che m'ha colpito di piu', in questa manifestazione che ha chiamato a raccolta nove grandi nomi del pop italiano, e' stato vedere sullo stesso palco artisti d'estrazione diversissima, gli Africa Unite che portano in giro le loro vibre reggae dal 1981 e i Lunapop che in quell'anno dovevano essere piu' o meno dei neonati; i 99 Posse nati in un centro sociale di prima linea come l'Officina 99 di Napoli e gli Articolo 31 che da quella scena sono stati spesso e volentieri attaccati come inautentici. Del resto, come afferma lo stesso J.Ax, i detrattori bisogna farli tacere dimostrando la propria abilita' su disco, e non addentrandosi in polemiche troppo spesso avvelenate dall'invidia, lo scomodo ospite evocato anche da Madaski... Troppo spesso si e' portati ad attaccare come falso o annacquato l'artista che -semplicemente- ce la fa. Liberi di pensarla come credete, ma uno dei meriti dell'Mtv day e' che su questo palco oggi c'e' stato spazio per tante voci diverse. Se a voi, di questi tempi rapaci, par poco...

E ora, via, nello spazio interstellare dell'area-catering...
Sento una voce che mi chiama, una voce suadente che mi strappa alla tastiera...
E' l'inconfondibile voce della Birra, e io non so davvero perche', dopo tutte queste ore, dovrei mettermi a fare il prezioso...

16.40 - THE DAY AFTER
E' il giorno dopo la festa, il giorno delle leggere emicranie e dei bilanci.
I giornali del sabato concordano nel definire una specie di trionfo l'evento di ieri, sottolineano il valore culturale della manifestazione e annusano con curiosita' la cosiddetta MTV generation.

A quanto pare, noialtri saremmo il futuro della nazione: curiosi, intraprendenti, attenti alle novita' della rete e ferrati con le lingue straniere, o almeno con l'inglese (l'unica che conta?).

Quel che so e' che ieri sono affluiti a Bologna, sotto un palco che solo la spocchia sabauda d'una giornalista della Stampa puo' definire "strapaesano", sessantamila ragazzi che arrivavano da tutto il Paese per divertirsi insieme e un po', anche se non lo sapevano, per ribadire al governo che un canale come MTV, in mezzo alle offerte piattissime delle altre reti pubbliche e private, ha ragione d'esistere.

Dopo i proclami contro la pena di morte degli Africa Unite, quelli contro la riunione del Fondo Monetario Internazionale lanciati dai 99Posse e la solita lancia spezzata dagli Articolo 31 contro lıanacronistico divieto di fumare quel che si preferisce in un Paese in cui i ragazzi fumano quasi tutti, quel che so davvero e' che ieri nessuno ha visto una manifestazione addomesticata. Nove artisti, nove voci, nove anime di un Paese reale.

E adesso, giu' dal palco, con la canzone che preferiamo che gira in testa, centinaia di migliaia come siamo, scivoliamo fuori a vivere anche questo sabato pomeriggio.