Tratto da "Il Manifesto" del 20 Marzo 1997



POKET MA BUONI

di Marco Cassini



C'è il Più Grande Di Tutti, e poi c'è il piccolissimo Paco. E s'incontrano in una stanza di ospedale, subito dopo la finalissima del Torneo di Calcio dei Giovanissimi, in Uruguay. Paco ha 13 anni, è il numero 10 dell'Athletics, gloriosa squadra dalla maglia azzurra fondata nel '24, e ha appena scoperto almeno 4 cose importanti: I, di essere ancora vivo nonostante la craniata ricevuta dal terzino avversario del Penarol; II, di essere innamorato pazzo di Betty, che gli fa balbettare parole sceme da una cabina del telefono; III, che l'anno prossimo giocherà in una squadra più grande e andrà perfino in Nazionale. Ma soprattutto, IV, ha conosciuto Schiaffino, Il Più Grande Di Tutti, e un giorno anche Paco giocherà come lui. Quando Enrico Brizzi si scorda di essere diventato pulp ci fa di nuovo commuovere come per le avventure del vecchio Alex nel suo primo libro, e quindi siamo pronti persino a perdonargli il marchiano errore metereologico di un agosto caldissimo e assolato in Uruguay, con cui inizia questa storia, pubblicata nella collana "I Corti" delle edizioni El, Paco & Il Più Grande Di Tutti. E' una nuova serie di librettini (pp. 64, L. .5.000 ciascuno), dalle bellissime copertine colorate con effetto-graffiti, dove troviamo anche un racconto poliziesco, Nikita, di Carlo Lucarelli, pieno di parole italiane e straniere, che messe tutte insieme raccontano la storia noir del poliziotto sfigato Coliandro che all'inizio della storia è già stato trasferito all'Ufficio Passaporti, ma che alla fine sarà sbattuto, poveraccio, all'Aquila che, per lui che vorrebbe essere Callaghan, è come dire la serie B.