Tratto da "LABEL " del Dicembre 1998



ENR!C0 3R!ZZ!
a cura di Carlo Miano e Luca Ballarini
(io vi cito, anche se VOI il mio sito non l'avete citato..)


"Dentro, persi nelle musiche di una nuova onda, puoi trovare i presenzialisti dediti allo sci d'acqua e ai vernissaggi e artisti piuttosto celebri che parlano come tossicomani. Alla festa del mercoledi' puoi trovare anche tossicomani piuttosto celebri che parlano come artisti sbarbe del Dams"
E per chi non lo sapesse questo e' uno dei passi di Bastogne, ho scoperto Brizzi cosi'!
Sono le 18,30 di domenica, ed ho un appuntamento telefonico, lo chiamo...

Ciao Enrico siamo quelli di Torino, scusa il ritardo...
Ciao. Se aspettate un attimo che prendo una sigaretta e un posacenere.

Anch'io accendo una "meravigliosa", light pero'.
Possiamo cominciare, premetto che non sono un giornalista e quindi... insomma le domande sono cosi come capitano e forse qualcuna e' anche un po' provocatoria...
Mi faccio provocare.

Bene! Parliamo di Bologna, e' la citta' dove vivi ed e' anche la scenografia dei tuoi romanzi, si', Bastogne e' ambientato a Nizza ma... sembra molto simile a Bologna...
Si' per certi versi si, anche se penso che sia un po'... insomma, pretestuosa l'ambientazione bolognese in quel caso, si', ci sono degli elementi, tipo il DAMS, certe teste... cosi', che riprendono storie vere bolognesi, pero' Bastogne credo che sia l'unico dei tre testi che possa essere ambientabile ovunque, cioe' e' meno ancorato alla specificita' di' Bologna.

Per certi versi Bologna sembra anche la citta' ideale per viverci e con Torino e' uno dei centri della nuova scena musicale italiana, pero' tu in molte interviste l'hai criticata...
Si'. Quello che penso e' che sia un posto migliore di altri per viverci, migliore non nel senso etico o... migliore nel senso che c'e' forse un tessuto sociale ancora un po' resistente insomma... pero' essendoci nato e non essendo lo "studentiello" che e' arrivato qua a diciott'anni per fare un po' di "movida" vedo anche molti difetti veri.
A livello politico, il fatto che ci sia sempre stata la stessa maggioranza in giunta ha portato da un lato cose buone, specifiche delle amministrazioni dl. sinistra ma dall'altro... a prescindere dal colore politico, il fatto che ci sia per cinquant'anni lo stesso partito non e' mai un fattore di dinamismo eccessivo no? Parlando di problemi piu' concreti si sta lottando per tenere aperti i vari ocali che... altrimenti toglierebbero molto alla scena notturna insomma, e non STO parlando di discoteche dove sono i tuca tuca, di locali rock!!


Ho letto anche dei vari sgomberi...
Si'. Poi la scorsa settimana c'e' stata questa manifestazione clamorosa degli immigrati che hanno occupato la cattedrale, cioe' non e' la cattedrale, e' San Petronio, la chiesa principale della citta'... e la gente qui e' ancora attonita, tipo cosa abbiamo fatto noi per meritarcelo noi che siamo sempre stati cosi' comprensivi. A Bologna ci sono 30.000 case sfitte quindi... e poi non si sa quanti ma decine di migliaia di persone senza casa e quindi non c'e' da stupirsi piu' di tanto insomma!!

Tu non senti il desiderio di andare a vivere in una citta' un po' piu' grande?
Io sento sinceramente il desiderio di' girare, nel senso di passare un po' di tempo in posti diversi, piu' che andare a New York per vivere no so a Parigi eccetera. Parigi e' poi la citta' in qui vado spessissimo perche' ci passo le vacanze da quando sono bambino, i miei mi portavano li, forse e' la citta' che sento piu' vicino, dopo Bologna, nel senso che e' proprio quella in cui ho passato piu' tempo per seconda e molto staccata chiaramente. L'idea e' che mi piacerebbe girare, ampliare le mie vedute piuttosto che stanziarmi da qualche parte.

Ma viaggi solo nei paesi occidentali o ti sei lanciato anche nel sud del mondo?
Sono stato a cuba una volta, per un mese e poi sono stato in Kenya. Il primo racconto che ho pubblicato era per un concorso del mensile King te lo ricordi?, quello con le modelle in copertina... una di quelle cose semi intelligenti..., era un concorso a premi si chiamava my generation, il primo premio era un viaggio alle Bahamas il secondo un viaggio a Malindi (Kenya N.d.R) ed i primi 10 comunque venivano pubblicati, che era la cosa piu' appetitosa. Va bne sii, ho fatto una settimana in un villaggio, insieme a gente che aveva vinto un viaggio da Mike Bongiorno. Quindi quella come esperienza non vale, nel senso che sono andato via tipo con 200 mila lire e sono stato soltanto in piscina e a fumare. Invece a cuba ho girato, sono andato la' da solo e ho avuto occasione di muovermi un po per conto mio... e' stata sicuramente un'esperienza diversa da quelle che ho sentito raccontare dagli amici che vanno una settimana a Varadero insomma!

Ho letto da qualche parte che facevi le fanzine con la stessa attitudine con cui suonavi...
Un po' meglio per fortuna.

...che parte hanno avuto nel tuo percorso culturale?
E' stata la prima idea realizzata di scrittura, non sognata o sospesa, anzi l bello e' proprio questo rapporto diretto con la gente piu' che con dei lettori, che allora era una categoria abbastanza vaga.
Il fatto e' che il giorno prima sei nella camera di un tuo amico in sei o sette e ognuno scrive il pezzo oppure fa il collage o trova il sottotitolo per il numero e quarantott'ore dopo o stai distribuendo. Quello e' stato un po' il primo... non so come dire, e' come quando uno gioca a calcio, i primi goal, la prima emozione completa, piu' piccola rispetto alla pubblicazione di un libro tutto tuo, pero' vedi in maniera molto piu' ravvicinata le reazioni della gente. Forse stando piu' vicino al pubblico hai anche piu' la tentazione... non dico a fare il paraculo... pero' di andargli incontro in un modo che nella narrativa non puoi tare, cioe' quantomeno per quel che riguarda gli argomenti da trattare, senti un po' in giro quali sono le curiosita' e rispondi attraverso approfondimento o il ribaltamento del problema in quella direzione, oppure perche' ci sono stati degli eventi; nella realta' che sono da sottolineare. Invece quando scrivi la narrativa, sei molto piu' in camera tua che non in giro con in mano "Perle ai porci" o "River Phoenix" nella fattispecie.


E' vero che all'inizio distribuivi Jack Frusciante cosi'?
No, ho tatto dei flyers pero', distribuito a mano no... ho fatto dei flyers perche' quando e' uscita la prima versione, Transeuropa 500 copie, sembrava molto amatoriale la faccenda, poi avevo insistito con l'editore per fare le copertine colorate a mano, tutte diverse una dall'altra ma non ha voluto perche' aveva paura che i distributori si spaventassero. Quelli sono stati i primi scontri con la realta' effettuale dell'editoria. Poi visto che la prima tiratura si e' esaurita abbastanza in fretta, per la seconda mi ha accontentato ho fatto 1000 copertine a mano, dopo di che l'industria...

Le hai disegnate tu?
Un po' io e un po' lui, e un po' sono collage anche di disegni tipo pagine di frigidaire o di altri giornali, fotocopiate su carta adesiva, ritagliate, attaccate sulla copertina e integrate con l'uniposca. li' mio editore fece un accordo con un cartolaio che aveva la licenza per vendere ‘sti libri, cioe' spero che l'avesse, gli ha dato una quarantina di copie in cambio di una tanica dl pennarelli e con quelli abbiamo fatto le copertine... poi plastificate e via. ... Invece alla Baldini non me lo lasciano fare.

Il gruppo sembra quasi un paracadute al quale si aggrappano i tuoi personaggi, ha un peso effettivo nella tua vita oppure...
Non so come dire, hai presente i dragster, quelle macchine lunghissime che vanno nel deserto e fanno i record di velocita'... hai presente?

Si!
Alla fine, quando devono fermarsi si apre il paracadute, pero' credo che I apporto dato dal paracadute sia minimo rispetto a quello che puoi dare col pedale del freno, da dentro... hai detto paracadute e mi e' venuta in mente sta roba qua piu' che una caduta verticale. Pero' non mi va neanche di vedere il gruppo, che visto de fuori si chiama cosi, ma che da dentro sono le facce dei tuoi amici e non mi va neanche di giudicarlo come qualcosa a cui ci si aggrappa per salvarsi o roba del genere, credo che anzi buona parte del salvataggio non venga nel gesto di uno che precipita e si aggrappa agli altri ma dallo spingere insieme in una direzione comune.

Hai scritto Bastogne proprio quando il Pulp era al suo apice...
E' stata la mia sfiga...

Poi i giornalisti ti hanno appiccicato tutte le etichette possibili, pulpista, cannibale, noir... Che per altro hai sempre rifiutato. In quest'ottica ci si chiede se Bastogne non sia solo un'operazione commerciale... o un lavoro trendy figlio del suo tempo...
Aggrediro' l'argomento da varie direzioni. In realta' ho scritto qualcosa di simile proprio in quel racconto di cui ti ho parlato prima, quello per King, si intitolava freaky styly come una canzone dei RHCP e' stato pubblicato tipo tre quattro mesi prima che uscisse Jack Frusciante ed era il nucleo di Bastogne, quindi mi sento abbastanza in buona fede. Secondo me e' normale, uno porta avanti due o tre progetti poi... non e' sempre l'ultima idea quella su cui lavori, ma quella che ti sembra piu' solida, a me andava di raccontare sto genere di amicizia qua, in tempi non sospetti era una storia che mi interessava. Due: secondo me il discorso di cercare di fare una roba trendy e' molto mutuata dai giornali. era trendy uscire per la stile libero dell'Einaudi che pubblicava libri pulp, pero' era trendy per i giornalisti, se vai a vedere le vendite disti libri, sommate tutte insieme non fanno un decimo di Jack Frusciante. Poi il mio editore non e stato per un cazzo contento di ricevere un testo del genere, ed io ancora meno per l'accoglienza naturalmente. £' chiaro che se ti va cosi sputtanatamente bene il libro d'esordio e' da mettere in preventivo. Bastogne dovrebbe essere letto in chiave onirica e non iper realista come cercano di fare loro, i pulpisti, l'unico tratto comune e la violenza. Mista sul cazzo perche' ho un po' il complesso, dopo il successo di Jack Frusciante, che la stampa ml. giudichi molto di piu' per quello di cui parla il libro dal punto di vista sociologico e molto meno per il testo oppure stronzate tipo portavoce della sua generazione...

...In realta' un po' ti tiri dietro l'etichetta di portavoce della tua generazione, l'adolescenza e' un tema ricorrente nei tuoi libri, e in ogni caso scrivi storie che appartengono al mondo giovanile...
Si' io credo di parlare di esperienze mie con diversi gradi di autobiografismo, a volte come nel finale di' tre ragazzi immaginari in scala i a 1, a volte in maniera pie' sognata.. .Non e strano che uno che ha 24 anni scriva storie su gente che ne ha dai 18 ai 24, quindi mi sembrano argomenti un po' pretestuosi. Poi... Vuoi continuare tutta la vita a scrivere di queste cose?... No! Infatti, le altre cose che sto scrivendo sono di ambito abbastanza diverso, e credo che sto periodo con tre ragazzi immaginari si chiuda. Poi se continuassi a parlare di vicende molto personali... credo che ci siano centinaia di esempi illustri da citare che fan la stessa cosa, anzi che magari a 45 anni continuano a parlare di' se stessi come ventiselenni al libro d'esordio, un atteggiamento che mi sembra piu' disonesto sinceramente.

Tre ragazzi immaginari, forse e' il tuo libro piu' autobiografico...
Si', condivido sta cosa.

A me e' parso che tu volessi dare qualche risposta...
Anche!

Quanto sei riuscito a rappresentarti, cioe' quanto c'e' del vero Brizzi in Tre ragazzi immaginari?
Viene da dire subito non tutto, nel senso che sono 180 pagine, non e proprio la tua autobiografia, il tuo autoidentikit che cazzo ne so.. pero' come stati d'animo e come variabile distati d'animo, come attrazione a volte di atmosfere dionisiache, a volte voglia di starsene per i cazzi propri, certamente. Per quanto riguarda le vicende, quanto meno quelle del finale, da quando e' stato pubblicato Jack Frusciante in poi, sono vere.

L'utilizzo della citazione di personaggi, gruppi musicali, oggetti e relative marche e' una costante del tuo modo di scrivere. Alcuni credono che tu lo faccia in modo eccessivo o per fare sfoggio di cultura, altri ritengono che sia un espediente per rendere la scrittura piu' "trendy"...
Io non mi sento trendy per un cazzo!!! Bho! Per quanto riguarda le citazioni, mi viene da dire che vengono quasi da sole. Per quanto riguarda le marche e tutti gli oggetti... fanno parte del mondo in cui viviamo... poi come tanti ho letto Brett Faston Ellis e lui lo faceva in maniera un o' piu' eccessiva... Citazioni d'altro tipo per sfoggiare cultura o roba del genere, non lo sol Nel senso che io... si' ho fatto il liceo classico, sto facendo gli studi universitari, son fuori corso, ho una cultura credo... nella norma. A meno che non traspaia in quello che scrivo questo e' quello che so, venite nella mia biblioteca personale e vi citero' Esiodo in greco, ma non credo che sia cosi'. Questo e piu' o meno tutto quello che so! Il resto sono lacune.

Da quello che si e' letto dai giornali non e' stato molto chiaro perche' tu abbia deciso di lasciare il film "jack Frusciante", cosa e' successo veramente?
E' successo che Risi, Tognazzi' e altri avevano chiesto di' fare il film. Con Massimo Canalini (editore di' Transeuropa) avevamo deciso di' dire di' no e aspettare che ci fosse una proposta da parte di' una produzione indipendente, che lasciasse a me e al regista autonomia artistica completa. Alla fine questo personaggio si' e palesato e abbiamo iniziato a lavorare con Eisa Negroni' (regista indipendente Bolognese N.a.R.). Il libro nel frattempo era passato alla Baldini', stava vendendo molto e... questo qua evidentemente aveva bisogno di' soldi e ha venduto i diritti ad altri molto piu' intrattabili che non erano molto disposti ad ascoltare ragioni artistiche ai alcun genere, quindi niente... no detto che non avrei piu' seguito il film.

E con Supergiovani?
La burocrazia si' e' fatta avanti incessante. Anche li', un progetto che era nato per essere portato avanti da ne redazione di' tre o quattro persone molto fidate. Dopo che la cosa e' stata approvata, dalla Rai di Milano qualcuno ha cominciato a farcire la redazione dl gente che non ci piaceva senza nemmeno consultarci. Tra gli altri c'era anche un noto prete showman, cosi' abbiamo mollato. Mi stan sul cazzo quelli che ti promettono autonomia e poi t'impongono delle scelte, anche arricchendo la proposta economica non mi va di' barattare degli spazi dl liberta' che hai trovato...

Ci siamo chiesti... ma Brizzi rinuncia a cosi' tanti soldi?, cioe' un sacco di soldi, poi io non so...
Si' con la TV si guadagna abbastanza bene, non male... pero' insomma non si' possono fare delle schifezze.. se non sei alla fame...

E dei centri sociali? Nonostante siano dei luoghi frequentati dai giovani tu non ne parli mai nei tuoi libri... sembra quasi che le tue storie appartengano ad un mondo sociologicamente piu' alto... se cosi si puo' dire...
Nell'ultima settimana sono stato due volte, a Firenze e al Livello 57 di Bologna... poi... non sono uno che ci passa la vita, pero' ci vado non di rado insomma. Del fatto perche' non ne scrivo... non si pone la questione nel senso che non scrivo di tante altre esperienze, non credo che quello che c'e' o non c'e' in un testo di narrativa centri direttamente con la tua concezione del mondo. Forse il libro d esordio e' stato quello ideologicamente piu' vicino... Io l'ho scritto in un momento di passaggio, tra la parrocchia e i boy scout e un certo tipo di musica... In Jack Frusciante sono citati vari gruppi bolognesi che suonavano in quell'ambito. Probabilmente, se l'avessi scritto due anni fa, sarebbe stato incentrato sul mondo delle autoproduzioni e dei gruppi che vanno in giro in Vanette su e giu' per l'Italia, questo credo sia una questione di occasioni.

Parlaci un po' dei rave... visto che Bologna e' una delle zone piu' calde per questo genere di eventi e poi perche' Torino sembra allargarsi verso questa cultura.
Io so che ci sono due o tre gruppi che organizzano rave, ma non e che i conosca... trovo il biglietto in giro e vado agli appuntamenti... Nel periodo estivo su l'Appennino, e' molto bello vedere l'alba sui monti... poi non so, cosa potrei dire?..
Io il primo l'ho vissuto a Cambridge. Ero andato n quei corsi estivi di inglese, c'era una festa che si chiamava strawberry fair... gruppi che suonavano e altre cose diurne... e la sera un tipo di Catania, mio compagno di corso, mi disse: "c'e' un rave stasera"... E io: "... che cazzo e' un rave?"... era in una fabbrica, non era all'aperto, a me piace molto di piu' all'aperto. Poi sono passati circa tre anni prima che andassi ad un rave in Italia.


E la musica? C'e' molta musica nei tuoi libri, questa e' una domanda cosi', forse per farci un po' i cazzi tuoi, per sapere quali sono i dischi che ti piacciono di piu' ultimamente, oppure nel passato le cose che sono state per te importanti e magari non vengono fuori dai tuoi libri...
Ultimamente sto ascoltando l'ultimo dei Supergrass che ho da almeno un anno, "in it need for the money"... ecco, la rarefazione di buoni dischi rock mi sta attanagliando abbastanza in sto periodo. Infatti compro essenzialmente roba vecchia. In sto periodo tutta la gente che ho intorno e abbastanza eccitata per l'elettronica e anche ex rockers sembrano diretti in la'.

Tu?
Io sono sdoppiato ...l'elettronica mi sembra una frontiera piu' vicina per quanto riguarda l'idea di farsi i dischi in cantina, ho vari amici che ci stanno provando con alterni risultati. Io sono stato respinto da mondo dei Rock in quanto suonavo malissimo il basso, il mio sogno era imitare Paul Simonon dei Clash.

Anch'io sono un ex rocker e non riesco a dare una risposta al significato emotivo che noi leghiamo al rock piuttosto che all'elettronica... sono ancora combattuto, tu riesci a scegliere... che cazzo ne so, c e un pezzo che ti rappresenta in questo momento anche spostandoti sull'elettronica? O credi che il rock sia sempre piu' "profondo"?
No che sia piu' profondo, no! Anzi vedo l'elettronica come una frontiera nuova. L'unica rivoluzione del mondo de rock che ho vissuto da ascoltatore e' senz'altro i crossover, dischi usciti tra il '91, '92 e '93, tipo "Blood, sugar, sex & magic" gli Urban Squad o Manonegra per altri versi, ho detto "cazzo, queste cose qua sono assolutamente nuove", anche perche' avevo 17 anni e non e' cre avessi una cultura rock completissima. Pero' l'eccitazione dellla novita' si sentiva. La seconda volta forse e adesso, anche ne ci sono troppo dentro per trovare le giuste parole che ti danno il distacco. Tipo Aphex Twim cioe' Richard James lo veto abbastanza come un compositore, per dire che non e' che manchi la profondita' all'elettronica, anche se le prime risposte che ti da sono sicuramente ad un livello diverso rispetto al rock.
Ti viene piu' incontro, e' piu' facile da ascoltare, pero' questo non significa che ci sia anche della gente veramente talentuosa. In sei mesi c e' il disco di Fat Boy Slim cioe' l'ex degli Hause Martins per quanto riguarda il big beat sempre piu' maraglio e campagnuolo.