Intervista rilasciata per l'uscita de "Il mondo secondo Frusciante Jack" a cura di Cristina Gaspodini


Jack Frusciante e' uscito dal gruppo. Poi e' rientrato...

"... all'inizio quando e' uscito Jack Frusciante (dal gruppo), avevo un po' paura a parlare delle mie cose personali, di metterle in piazza, ma poi mi sono accorto che un episodio della tua vita che per te e' significativo o devastante puo' essere vissuto anche diversamente se raccontato con la scrittura ad altra gente che non ti conosce".

Ma Transeuropa...
"Questo libro esce per degli amici, se lo si pensa in musica e' un libro che cade semplice e non tronfio. C'e' chi fa degli album per una major con cui ha il contratto e poi partecipa a degli album tributo per la sua vecchia etichetta: a me questo lavoro suona cosi'".

Insomma Jack Frusciante ritorna sempre...
"Mi piace quel modo che lui ha di scomparire e poi riapparire a tratti, come adesso nel disco tributo ai Clash, con due dei Jane's Addiction che si fanno chiamare Trio Amebas. Non si tratta della tecnica a go-go, anzi di una sottrazione ad essa, non so se ricercata o no: comunque spero di non conoscerlo mai".

E la tua musica?
"Ci sono cose attualmente che mi suggestionano molto, tipo Aphex Twin e certa musica elettronica, di certo non vado a comprarmi i mix tutte le settimane e resto abbastanza libero nella scelta della musica da ascoltare. Come diceva Pazienza, non mi interessa delegare la mia eccezionalita' ad una maglietta o ad uno scooter.. Il fenomeno di sentirsi originali rimanendo fedeli solo ad un genere musicale o ad un gruppo di persone, per fortuna e' in declino e mi piace che si possa riconoscere per differenza tra chi ha deciso di sottrarsi alle vasche in centro il sabato pomeriggio... Cio' detto credo che abbiamo perso su tutti i fronti per cui e' necessario andare oltre la linea del nichilismo, come dicono Jung ed Heidegger in un libro che sto cominciando a leggere adesso".

Riconoscersi per differenza e' giustissimo, ma non credi che oggi, per assurdo, ci sia ancora meno libera scelta di prima nella musica come nella lettura?
"Se penso a Mtv, ad esempio che passa sempre gli stessi video, non capisco come mai questo ritorno del soul. Come diceva Buju Banton in Democracy doesn't work, cioe': la maggioranza vuole il ritorno del soul: a chi non piace il soul? Milioni di persone, tutti si cuccano il ritorno del soul, non un ritorno floreale ma con i carri armati...".

E subbooteo experience?
"Sto scrivendo dei pezzi nuovi con i De-Glaen, per un disco. Saranno testi originali su musiche elettroniche, sulla riga di 'Spaegietti Experience'. Il disco dovrebbe uscire per un etichetta giapponese.. fare queste cose mi piace, mi sento come un bassista che decide di suonare altri strumenti, mi confronto con altri simili a me, che hanno scelto linguaggi diversi per comunicare, e a tra tutti noi vedo una linea comune che e' quella di recuperare comunque anche il passato, cercando pero' di non imitarlo ma riproducendolo cosi' com'era e mischiandolo con le tue cose nuove. Io l'ho fatto anche con Jack Frusciante che ho citato in Tre ragazzi immaginari..."

Massimo Roccaforte


"Il mondo secondo Frusciante Jack" - a cura di Cristina Gaspodini, Transeuropa, 1999, pp. 216, L. 22.000